isolamento acustico pareti

Parliamo oggi dell’inquinamento acustico che proviene dal vicino cdi casa e di come proteggersi dal rumore che passa attraverso i muri di delle vostre abitazioni.

Iniziamo col dire che per legge i vostri muri di casa devono essere costruiti in modo da creare un abbattimento dei rumori di almeno 50db. Tale soglia dovrebbe riuscire a isolare i rumori più molesti come le voci, la televisione e gli altri suoni più comuni, è pero probabile che non siano sufficienti per insonorizzare i vostri ambienti da urla, alto volume della musica di uno stereo ecc.

Se pero avete una casa di vecchia costruzione, quando non esistevano leggi sulle prestazioni acustiche in pareti e soffitti, è probabile che non raggiungiate nemmeno l’abbattimento acustico minimo dei 50 dB.
Per fortuna ad oggi esistono svariate soluzioni per i vostri problemi, più o meno efficaci. Dico soluzioni più o meno efficaci perché quando parliamo di rumore bisogna stare molto attenti, infatti esso può propagarsi nella nostra abitazione da ogni punto dell’edificio, e non solo attraverso le pareti.

Da dove può passare il rumore?

Il rumore può entrare nelle nostre abitazioni attraverso le pareti interne, il solaio del pavimento, attraverso le pareti perimetrali, dal soffitto, o seguendo la struttura del cemento armato presente nel fabbricato. In poche parole il rumore può propagarsi attraverso tutti gli elementi che non possono essere “interrotti” per creare far in modo di bloccare la vibrazione che trasmette il suono.

Quali sono le soluzioni?

Parlando di soluzioni sicuramente la più efficace è rivestire le pareti tramite una controparete in cartongesso, mentre realizzando un apposito controsoffitto in cartongesso possiamo diminuire o addirittura eliminare i rumori che passano attraverso il soffitto. Logicamente il cartongesso da solo non è una soluzione, ma all’interno delle contropareti e dei controsoffitti dove essere posto in maniera corretta l’isolante idoneo.

La scelta dell’isolante acustico:

Di isolanti in commercio ne esistono diverse varietà di tipi e di spessori. A seconda della tipologia di rumore dobbiamo scegliere l’isolante e lo spessore più adatto a risolvere il nostro problema. La scelta è veramente ampia passando dalla più comune lana di vetro,  lana di roccia o materiali  come il sughero e la lana di legno, fino ad arrivare a soluzioni più complesse per isolare i rumori più tenaci come può essere l’utilizzo di uno di questi isolanti assieme a lastre in cartongesso accoppiate con lamina di piombo. Quest’ultima è una delle soluzioni più efficaci esistenti in commercio e anche la più onerosa, dovuta al fatto dell’elevato costo del piombo.

Un piccolo svantaggio che si presenta nel realizzare delle contropareti in cartongesso è il fatto di perdere dello spazio nella nostra stanza, che può variare da un minimo di tre centimentri (soluzione con lastre accoppiate all’isolante e incollate direttamente alla parete) fino a soluzioni di maggior spessore, ma andiamo a vederle insieme:

Isolamenti inferiori ai 4 cm: questi sono sistemi di isolamento in aderenza alla parete. Questa tipologia di soluzioni è adatta a chi non può permettersi o non vuole perdere troppo spazio nelle stanze. E’ un sistema un po’ meno efficace, ma riesce comunque a creare un discreto abbattimento in cambio di una piccolissima riduzione di spazio. Per avere un elevato abbattimento acustico possiamo utilizzare le lastre in cartongesso preaccoppiate a uno strato di gomma e piombo.

Isolamenti dai 6 agli 8cm – Se abbiamo stanze grandi o comunque se possiamo permetterci di sacrificare qualche centimetro in più, la soluzione più conveniente è quella di realizzare delle contropartite staccate dalla parete da isolare. All’interno delle contropareti dovrà essere posto l’isolante acustico scelto e poi sigillato il tutto con il cartongesso. Anche in questo caso a seconda dell’abbattimento che vogliamo raggiungere useremo lastre in cartongesso standard, lastre in cartongesso acustiche (silient board) oppure lastre con lamina di piombo. E’ buona norma che la struttura del cartongesso non sia ancorata direttamente ai muri, al pavimento e al soffitto, ma dra di essi andrebbe posto un apposito nastro biadesivo. Inoltre è importante limitare al minimo i tiranti di ancoraggio e in tutti i casi utilizzare appositi tasselli anti-vibranti.

Esistono anche soluzioni superiori agli 8 cm che non verranno trattate in questo articolo e che si rifanno soprattuto a opere murarie.